di Patrick McGrath
titolo originale: Asylum
casa editrice: adelphi edizioni
Storia:
Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano, uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia mai incontrato nella sua carriera - la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un noto psichiatra dell'ospedale, ed Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. E' una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita una malìa talmente forte da risultare incomprensibile, finchè lentamente non emergono le ragioni nascoste, eppure alla fine i conti non tornano, e l'inevitabile e beffarda realtà sarà molto diversa.
Recensione:
A volte tutto quello che ci sembra assurdo, non è che una spudorata normalità.
Questo libro, che sembra essere improponibile, è una storia d'amore fuori da ogni ragione...da sembrare alla fine la cosa più normale e giusta. Al di là di tutto.
Tutto il contorno di vicende che si srotolano al cospetto dei due protagonisti, e l'alone di tensione che si fonde con la loro passione impossibile, sembrano essere ben più folli dei loro incontri fugaci.
Patrick McGrath vuol portare alla luce la psichiatria, e tutte le sue regole, infondate per di più...e quanto queste non possano nulla di fronte all'amore, alla passione, alla fissazione.
Quando due anime si incontrano, e sanno di essere indispensabili l'una all'altra, poco può tutto il resto.
Ma mentre tutto si concentra su quanto sia assurdo l'amore dei due, pericoloso in quanto lui era un detenuto...altre cose ben più psicotiche vengono alla luce, portando a riflettere...molto, ma molto attentamente.....chi è veramente folle??
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